
AFFIDO? IL CAF RISPONDE
Il numero di maggio di MySelf affronta il tema dell’affido con alcune testimonianze di chi ha scelto di intraprendere questo percorso e un’intervista a Luisa Pavia, Amm. Delegato dell’Associazione CAF, che riportiamo qui sotto.
La testata ha inoltre inaugurato un nuovo spazio dedicato all’affido sul proprio sito web, dove il nostro AD risponde a tutte le vostre domande sul tema.
Se hai dubbi o curiosità sull’argomento, approfittatane! Fai qui la tua domanda
Il CAF ha attivato da poco il Servizio UNA MANO PER CRESCERE. Un'équipe multidisciplinare, formata da una psicologa, un'assistente sociale, una pedagogista e un educatore professionale, è a disposizione delle persone che intendono approfondire il tema dell'affido. Per maggiori informazioni:
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Affido, tutti possono provarci
Anche chi è single, o convive. E c’è la possibilità di impegnarsi part-time
Fonte: MySelf, n. 18 – maggio 2013
L’affido è regolato dalla legge 184/83 che tutela gli interessi del bambino e il suo diritto a mantenere i legami con la propria famiglia che, per un certo periodo di tempo, non riesce a garantirgli una vita serena. Per questo è temporaneo: dovrebbe durare due anni, ma spesso si protrae. Possono diventare famiglie affidatarie coppie con o senza figli, sposate e convivenze, ma anche i single. Non ci sono vincoli di età né reddito. E si può scegliere una soluzione a tempo pieno o part-time, la forma più nuova di aiuto: ci si impegna durante il weekend, le vacanze o poche ore al giorno o alla settimana. A casa bisogna avere uno spazio per accogliere il bambino, basta un letto. La legge prevede anche un sostegno economico alla famiglia affidataria, tra i 400 e i 700 euro al mese. Ricordare: il bambino rivede i suoi famigliari periodicamente, a casa o in un luogo neutro.
Per info: rivolgersi ai servizi sociali del vostro Comune o alle associazioni del privato sociale della vostra zona.
Clic su: minori.it e affidomilano.it.
Le comunità che accolgono
Parla Luisa Pavia che dirige il CAF, una onlus di Milano
Sono 15.200 i bambini in affido in Italia, e 15.500 quelli che vivono in una comunità familiare, in attesa di trovare una casa dove ricostruirsi un’esistenza. Il CAF – Centro di Aiuto al bambino maltrattato e alla Famiglia in crisi – è la Onlus milanese fondata nel 1979 da Ida Borletti, che finora ha accolto e curato oltre 800 minori: lo dirige Luisa Pavia.
Chi e come arriva da voi?
Quando il Tribunale dei minori allontana un bambino dai genitori, lo affida al Comune che, a sua volta, lo colloca in una comunità come la nostra. Qui lo aiutimao a eleborare il trauma e ritrovare un equilibrio.
Com’è organizzata una comunità?
Non si immagini un orfanotrofio: non ne esistono più. La nostra è fatta da tre villette immerse nel verde e i bambini (tra i 3 e i 12 anni) dormono in camere da 2, massimo 3 letti. Sono divisi in gruppi, gli Elfi, i Folletti e gli Gnomi, e seguiti da 7 educatori per gruppo: vanno a scuola, a nuoto, a teatro e reimparano a vivere in un luogo accogliente. Quando sono passati due anni iniziamo a pensare all’affido.
E il rapporto con la famiglia naturale?
Non deve mai rimanere un buco nero perché i bambini, nei casi meno gravi – tenga conto che qui arrivano anche le vittime di abusi -, conservano un sentimento di lealtà nei confronti dei genitori. Quandi, quando è possibile, cerchiamo di consolidare il legame.
Che cosa bisogna chiedersi prima di scegliere un affido?
Per esempio, riflettere sugli effetti che potrebbe significare sul tuo equilibrio familiare. Sapendo che si può contare su un’assistenza psicologica, che c’è sempre ed è efficace. Tuttavia a volte l’affido si interrompe. E può essere un bene perché, bisogna essere onesti, significa che magari quello era il bambino giusto, ma per la coppia non era il momento opportuno. E comunque ci si può sempre riprovare, ogni caso è diverso dall’altro.
Che cosa insegnate a chi accogliete?
Un bimbo che ha subito violenza può diventare un uomo violento. Noi cerchiamo di spezzare la catena e di trasformare le cicatrici in medaglie al valore. Perché è fondamentale che questi bambini sappiano che c’è anche un mondo buono, là fuori.
I beneficiari del Sostegno a distanza
Marta 4 anni — italiana
“Mi manca tanto la mia mamma. Non mi è ancora venuta a trovare perché è malata. Io sono arrivata al CAF da poco.
Gli altri bambini mi dicono che sono una dei più “piccoli” qui dagli Elfi. Mi piace tanto la musica...
Samir 7 anni — senegalese
“Il mio sport preferito è il calcio. Quando non fa troppo freddo mi piace stare in giardino a giocare con gli altri bambini ai tiri in porta. Dopo la scuola, due volte a settimana, vado agli allenamenti di calcio con la...
Alessia 12 anni — italiana
“Sono al CAF da ormai tre anni insieme alla mia sorellina che ha due anni meno di me. Vado a scuola qui nel quartiere e nel tempo sono riuscita ad avere degli amici. La nostra mamma ci viene a trovare solo una volta al...
Eventi e Convegni in risalto
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25.05.2013 - 25.05.2013 | 18.30
Concerto al Tramonto del Sole
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