Paolo

Ospite Comunità Teen

Quello che riusciva a vedere in fondo al tunnel era solo buio e fumo, quello dell’ennesima sigaretta spenta sull’asfalto delle strade di Milano, dove era solito fare lunghe passeggiate alle 3 del mattino, perché trasgredire è l’unica cosa che importa ad un adolescente ed era tutto ciò che contava per Paolo, giovane tredicenne confuso.

Unica compagnia, un paio nuovo di zecca di cuffie beats, regalate da quei genitori che tentavano ogni approccio per dare un freno alla sua smania di controtendenza, quella madre e quel padre che infondo per lui ci sono sempre stati.

E la scuola non rientrava nel suo gergo, “io non sarò mai come loro! Studiare è una perdita di tempo!”.

E si è ritrovato in un pomeriggio di maggio al CAF… in Teen l’aria non era quella dei parchetti di periferia… e giorno dopo giorno ha imparato che è una giornata di sole non vissuta è una giornata persa e che infondo dormire la notte serve a prepararsi all’indomani.

E la scuola….la sua compagna di classe è diventata la sua fidanzata ed insieme programmano l’interrogazione di italiano, quella che sembra tanto difficile… Paolo ha un solo solco sul viso adesso, che non è il violaceo delle occhiaie appena arrivato, ma quello di un sorriso pronunciato mentre sta praticando il suo sport preferito, il sorriso di un quindicenne che ha ripreso in mano la sua vita e che è pronto a diventare uomo”.

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