Ai bambini delle nostre Comunità sono brillati gli occhi scoprendo che Babbo Natale non si era dimenticato di loro. Accanto ai doni, anche tanti momenti di festa, di giochi e di musica per ritrovare insieme la magia del Natale. 


Per alcuni l’emozione di riavvicinarsi alla propria famiglia o di trascorrere un Natale diverso grazie alla generosità di un Volontario.

Gli occhi di Luca si sono riempiti di commozione tornando a casa per la prima volta dopo 11 anni di lontananza. “Ho conosciuto la mia nonna…Io non sapevo nemmeno di avere una nonna! È simpatica, mi ha detto che sono carino, che sono il più bello dei miei fratelli! Il momento davvero difficile è stato dover andare via e lasciare tutti, di nuovo. Avrei volentieri finto di stare male, di dover andare in ospedale pur di poter stare ancora un giorno con i miei fratelli.”. 

Anche Mattia ha finalmente passato il suo primo Natale lontano dalla Comunità grazie alla disponibilità di una volontaria che ha deciso di portarlo a casa con sé e di fargli vivere un vero Natale in famiglia. 

img capodanno venezia  anteprima capodanno venezia


E dopo il Natale? Tutti a festeggiare capodanno! I bambini più grandi residenti nelle comunità 3-12 dell’Associazione CAF, hanno avuto la fortuna di trascorrere il capodanno a Venezia, accogliendo il nuovo anno tra divertimento e cultura! Ospiti nella bellissima dimora messa a disposizione da una nostra cara sostenitrice, hanno dato il via ad un super tour veneziano. Tra le visite non poteva mancare lo scorcio del suggestivo Ponte dei Sospiri, un tuffo nella lavorazione del vetro di Murano, scoprendone colori e curiosità e l’immancabile visita ad uno dei musei d’arte più importanti in Italia, il Guggenheim. Infine, allo scoccare della mezzanotte, tutti in piazza San Marco per lo spettacolo mozzafiato dei fuochi d’artificio. “
Erano così emozionati che non hanno distolto lo sguardo per un istante dal cielo. Qualcuno ha cercato di riprendere tutto con il telefonino: 25 minuti con le braccia tese in alto, senza stancarsi, immobili, per non rovinare il momento.”, commenta una delle educatrici che li ha accompagnati. 


I ragazzi di Teen, invece, si sono scatenati in una corsa senza fiato da una giostra all’altra, un continuo “sali e scendi” dalle attrazioni di uno dei più grandi parchi divertimento d’Italia: Gardaland. “Noi educatori abbiamo faticato a stare al ritmo della loro euforia: finito un giro, subito un altro! Stargli dietro è stata davvero un’impresa ma è stato un Natale che nessuno dmenticherà”.

 
 
 
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