Domenica, 19 Maggio, 2013
CAF Sostegno a distanza di bambini

Sosteniamoli da vicino

Accogliamo nelle nostre Comunità bambini fra i 3 e i 12 anni che hanno subito gravi maltrattamenti o abusi. Prendersi cura di loro ogni giorno, con professionalità e affetto, è da oltre 30 anni la missione del CAF.

Per ogni bambino al CAF ci sono educatori, psicologi, pedagogisti di cui ci si può finalmente fidare. Adulti che li aiutano in tutte le attività quotidiane. Li portano a scuola, li vanno a prendere, li aiutano a fare i compiti, spiegano loro la vita, la società, le regole, la paura, i motivi del comportamento di mamma e papà. Li accompagnano a parlare col giudice, li aiutano ad addormentarsi e li consolano dalla solitudine e dai brutti ricordi, che aspettano la notte per tornare a turbare i piccoli alla fine di una giornata finalmente dotata di ritmi comprensibili e prevedibili.

Attorno ad ogni bambino il CAF ha dovuto organizzare un dispositivo umano ed affettivo capace di contenere e dar senso alla rabbia antica, al ricordo del sopruso e della violenza, al dolore per la separazione familiare imposta, alla speranza di riavere il futuro sognato e la restituzione dei diritti manomessi.
Consideriamo i bambini che ci vengono affidati come “ospiti temporanei” delle nostre Comunità.

Il CAF, infatti, vuole garantire loro il diritto a crescere nella propria famiglia naturale o affidataria e a tal fine impiega energie umane e risorse economiche, oltre che nell’accoglienza e nella cura dei minori, anche nelle attività di sostegno dei loro genitori, affinché recuperino le capacità necessarie a riprendersi cura ove possibile dei propri figli.
Quest’attività complessa di educazione e rieducazione alla normalità della vita e delle relazioni, richiede uno sforzo organizzativo ed economico notevole, che il CAF affronta ogni giorno grazie alla professionalità di operatori qualificati e al sostegno economico dei privati.

Sostenere da vicino le Comunità del CAF, significa garantire continuità al lavoro quotidiano di accoglienza, protezione e cura di bambini che hanno vissuto gravi esperienze traumatiche, contribuendo concretamente alla costruzione di un futuro nuovo e sereno per loro.

“Vivere in comunità per dei mesi o degli anni non è una vacanza; è una vita diversa da quella degli altri bambini. Non è giusto che sia anche più povera di occasioni, di sport, di cultura, di gioco, di opportunità di crescita intellettuale, educativa ed affettiva. Non è giusto che manchino vacanze, abbracci, coccole, feste e ricorrenze."

Prof. Gustavo Pietropolli Charmet
Presidente CAF
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