• Testimonianze per Bene

Laura Cerri

 

Sono Laura, ho 59 anni, da quando sono sposata sono casalinga, una “casalinga impegnata”. Ho seguito i miei figli nel loro percorso scolastico e quando sono cresciuti e ho iniziato a sentirmi un po’ inutile come mamma,moglie e casalinga, così ho cominciato a guardarmi intorno e a cercare di fare cose che riempissero il mio tempo libero.


Così ecco che sono stata rappresentante di classe, presidente del comitato genitori, assaggiatore nella mensa scolastica, consigliere comunale, catechista e volontaria al Pane Quotidiano. intorno e a cercare di fare cose che riempissero il mio tempo libero.

La mia passione sono sempre stati i bambini e quindi ho cercato su internet dove poter fare volontariato e mi sono imbattuta nell' Associazione CAF. Ho chiamato in sede e mi hanno fissato un primo colloquio, ma prima di essere ritenuta idonea ne ho sostenuti altri due, uno dei quali con la dott.ssa Elena Monetti, pedagogista e, oggi, Responsabile del servizio affido.
Era il 2015 e da quel momento non ho più lasciato l’Associazione CAF, ho capito che era quello che avevo sempre cercato: donare parte del mio tempo e ricevere in cambio un’infinita quantità di amore.
Durante i primi incontri in comunità ho seguito i bambini nello svolgimento dei compiti, li ho accompagnati al parco giochi, e dopo un rodaggio durato qualche mese, ho potuto iniziare ad uscire e ad usare la macchina per ritirarli da scuola e accompagnarli alle attività sportive, feste di compleanno, cene scolastiche e molto altro.
In modo scherzoso chiamo il mio ruolo “la tassista speciale” perché passo molto tempo in auto e accompagno e ritiro diversi bambini durante il mio giorno di volontariato; io sono la “volontaria del martedì”.

Il mio, come quello degli altri volontari, è un “taxi magico” perché in quei tragitti la macchina si riempie di tante parole, storie, emozioni tra me e i bambini, così si impara a conoscersi, ci si affeziona e si instaurano rapporti di fiducia e stima.
Dai e ricevi e così negli anni ti affezioni a questi piccoli grandi bambini, perché le loro esperienze personali fanno sì che siano molto più maturi della loro età anagrafica.
Quando finalmente finiscono il loro percorso presso l’Associazione CAF e rientrano in famiglia o vengono adottati quel giorno è il più bello perché finalmente la loro vita ha una svolta positiva, realizzano il loro sogno più grande: la famiglia.
Nel mio cuore c’è un posto speciale per ogni bambino conosciuto, al quale spero di aver donato attimi di una vita normale, che ognuno di loro merita di assaporare.
Voglio condividere un ricordo prezioso: una bambina ospite della comunità mi chiese se quando fosse andata in affido io potessi continuare a far parte della sua nuova vita, diventando la sua baby sitter.
Amore: questa è una delle tante cose che si può raccogliere donando!


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