kintsugi invito

viale Alemagna 6, Milano
Ingresso: 25/10 euro


Il KINTSUGI (letteralmente riparare con l'oro) è un’antichissima arte giapponese che consiste nell'utilizzo di oro liquido per la riparazione di oggetti in ceramica, saldandone assieme i frammenti. La tecnica permette di ottenere oggetti preziosi e unici, poiché ogni ceramica riparata presenta un intreccio di linee irripetibile. 
La pratica nasce dall'idea che dall'imperfezione e da una ferita possano rinascere perfezione estetica e interiore. Per i Giapponesi infatti le crepe e le cicatrici non vanno nascoste né mimetizzate, ma valorizzate, essendo parte della storia dell’oggetto o dell’uomo che le presenta. Ispirandosi alla stessa filosofia, lo spettacolo vuole mostrare attraverso la danza come, anche per gli uomini, una ferita e un dolore possano significare rinascita e nuova bellezza.
La scena si articola in tre quadri danzati che affrontano tematiche di vita diverse, coreografati da Daniele Ziglioli e Giovanna Belloni, artisti con esperienze e sensibilità differenti. 
Il primo quadro è dedicato al disagio, al senso di abbandono, all’incomprensione e all’emarginazione; il secondo all’Alzheimer ; il terzo al cuore e alle ‘rotture’ fisiche e dell’anima.
La chiusura dello spettacolo affronta il tema dell’invecchiare e riadattarsi al continuo mutamento delle fasi della vita.
Sullo sfondo, una scenografia fortemente evocativa rievoca, attraverso un effetto luminoso, la colata dell’oro liquido e la ricostruzione di cuore, anima e corpo feriti, cicatrizzando le crepe profonde nel materiale. I danzatori interagiranno inoltre con delle sculture realizzate dall’artista Giovanna La Falce che utilizza nei suoi lavori diversi materiali, dal bronzo al ferro, per creare opere vibranti di vita. 
Ad accompagnare la danza sarà la musica della viola suonata dal vivo da Luciana Elizondo

Parte dell’incasso sarà devoluto in beneficenza a due realtà, la cui attività è simbolicamente collegata ai temi dei quadri che compongono lo spettacolo: l’Associazione CAF – Centro di aiuto ai minori e alla famiglia in crisi, che dal 1979 accoglie e cura in maniera professionale minori vittime di maltrattamento e offre un importante supporto alle loro famiglie in crisi;  il progetto "Il paese ritrovato" della cooperativa La Meridiana, nuovo centro di accoglienza per malati di Alzheimer strutturato come un vero e proprio piccolo paese con appartamenti e servizi comuni come teatro, bar, minimarket, parrucchiere, palestra, laboratori.

 

Progetto e regia di Giovanna Belloni
Coreografia Giovanna Belloni e Daniele Ziglioli
Danzatori Agnese Bargero, Giovanna Belloni, Simona Drago, Leonardo Moreno, Elena Valdetara, Daniele Ziglioli
Assistente alla regia Francesca Garbagnati
Musica dal vivo Luciana Elizondo
Scene Giovanna Belloni, Daniele Ziglioli, Francesca Garbagnati
Realizzazione scene Mario Giallanza, Giuseppe Morello
Costumi  Elena Venditti
Fotografia Juri Gey Ronzoni
In collaborazione con Dejà Donnè
Durata  60’

 

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