Il nostro Centro Diurno Teen Lab segue attualmente 21 ragazzi di età compresa tra 12 e 18 anni. Molti lo frequentano da alcuni anni, altri solo da qualche mese, ma per tutti è un luogo accogliente dove trovare amici e soprattutto poter contare sul supporto di educatori professionali, veri e propri punti di riferimento con cui creare un rapporto unico e personale per condividere spazi di vita che vanno dalla scuola, alla famiglia, alla progettazione del futuro.
Il Teen Lab segue da vicino anche le famiglie dei ragazzi accolti, attraverso uno spazio psicologico di gruppo che permette di raccogliere le difficoltà e le preoccupazioni tipiche dei genitori con figli adolescenti e offrire loro spunti e risorse per affrontare questa difficile fase della crescita.

Dal 24 febbraio, in seguito al lockdown causato dal Covid-19, Teen Lab ha dovuto sospendere la sua regolare attività, ma non appena intuito che questo blocco non sarebbe durato soltanto pochi, l’équipe del Centro Diurno si è data da fare per reinventarsi, con lo scopo di mantenere vivo il contatto con gli utenti e supportarli in questo lungo periodo di quarantena.

Fin dai primi giorni di marzo è stata introdotta per i ragazzi la possibilità di effettuare i colloqui di psicoterapia a distanza così da non interrompere i percosi di cura individuale.
Poco dopo è stato avviato un intervento pensato ad hoc per ogni utente in base al progetto educativo, che grazie alla tecnologia ha permesso agli educatori di affiancare i ragazzi nella didattica da remoto, ciuascuno con un piano di studio personalizzato, al fine di aiutarli a mantenere il focus sulla scuola e portare a termine l’anno scolastico nel migliore dei modi nonostante le circostanze. 


teen lab si reinventa per continuare a seguire i ragazzi


Questo progetto ci ha permesso di aiutare le famiglie colpite dallo tzunami del virus, fortunatamente non a causa della malattia, ma per l’onda d’urto che questa ha portato sui contesti quotidiani.
Per esempio Alessio*, 16 anni, dimesso dalla Comunità Teen poco prima del lockdown, dopo un percorso di crescita e miglioramento personale durato circa due anni, si è ritrovato a casa ad affrontare la peggior realtà contestuale possibile, ovvero il divieto assoluto di uscire e l’impossibilità di relazionarsi con i propri pari, ricadendo subito nella noia e nella solitudine che lo avevano portato ad intraprendere condotte personali svalorizzanti. Solo grazie al tempestivo e strutturato intervento dei nostri operatori, è stato possibile seguire da lontano Alessio* e la sua famiglia, supportandoli nella quotidianità per evitare che la situazione del ragazzo tornasse ad essere grave al punto tale da pensare ad un rientro in Comunità.

Ma questa è solo una delle tante storie dei nostri ragazzi, che si sono dovuti improvvisamente confrontare con un mondo del tutto nuovo, deprivati di spazi di vita importantissimi per un adolescente come quelli della socializzazione e del rapporto con i coetanei.
Con queste realtà familiari critiche ed inclini all’isolamento, l'équipe del Centro Diurno è stata in grado di mantenere un contatto costante, diventando per ciascun utente un riferimento fondamentale, disponibile ad ascoltare e pronto a costruire un nuovo percorso proiettato verso il futuro, anche se da dietro lo schermo di un pc.

 

*nome di fantasia a tutela della privacy