CafComunicazione 063

Nell’era post Covid vediamo emergere pian piano i solchi profondi lasciati da questa pandemia globale nelle vite, nelle abitudini e nei comportamenti di intere generazioni. 
Alcune conseguenze sono tangibili come la necessità delle Autorità di aggiungere nuove regole di condotta a tutela della salute pubblica laddove prima non ce n’era bisogno.
Altre invece sono meno evidenti, perché legate ad ambiti più privati, generalmente protetti da privacy, come i disturbi d’ansia, la depressione, l’autoisolamento e anomalie importanti nei comportamenti quotidiani.

Per i bambini, per esempio, il ritorno a scuola era da sempre una nota dolente, perché segnava la fine dell’estate e cioè del tempo della vacanza, del riposo, della spensieratezza, perché era il termine entro cui finire la montagna di compiti che gli insegnanti erano soliti assegnare, perché significava alzarsi presto al suono fastidioso di una sveglia e affrontare una giornata più o meno lunga, seduti dietro ad un banco di scuola, costretti talvolta ad ascoltare cose anche non troppo divertenti. E invece oggi, dopo un anno e mezzo di Covid e quasi due intere sessioni scolastiche compromesse dalla pandemia, la ripresa della scuola è vissuta con “trepidazione e gioia”. Da non crederci!


Eppure è così, ce lo ha confermato Paola Gobbi, pedagogista delle nostre Comunità 3-12 anni e referente Scuola per tutti i bambini accolti in struttura. “Quest’anno, già dagli ultimi giorni di vacanza i nostri bambini iniziavano a dire: non vediamo l’ora che ricominci la scuola! Noi operatori abbiamo osservato che, dopo la sospensione forzata dovuta al Covid, la scuola è vissuta come una cosa di normalità e, in quanto tale, fortemente desiderata da tutti i nostri minori.”
 
Ciò che invece non è affatto cambiato nel tempo, nemmeno dopo il famigerato Covid, è la frenesia settembrina dell’organizzazione logistica degli accompagnamenti e dei ritiri a scuola dei nostri bambini, il delirio della raccolta delle cedole per l’acquisto dei libri, il check di tutte le liste e lo smistamento dei volumi negli zaini di ciascun bambino. Per non parlare della corsa all’approvvigionamento dei materiali scolastici e alla fornitura di un corredo completo degli stessi, personalizzato per ogni bambino, secondo le esigenze di ogni classe e ordine scolastico. Un impegno notevole che, come è facile immaginare, si aggiunge alla già impegnativa routine dei nostri educatori.
 
Per fortuna, a dar man forte al nostro personale di Comunità nella gestione logistica dei trasporti da e per la scuola, ci sono i nostri affezionati volontari. Mentre ad aiutarci nell’approvvigionamento dei materiali scolastici, possiamo contare su decine di sostenitori che proprio in queste settimane stanno rispondendo alla nostra Campagna Back To School, acquistando online i prodotti necessari a completare la dotazione scolastica annuale dei nostri minori o facendo delle donazioni finalizzate all’acquisto degli stessi.

Per chi volesse contribuire alla Campagna Back To School è ancora possibile farlo, cliccando qui.